Come usare la macchina per la pasta per un risultato da ristorante

Non rinunceresti mai a un buon primo e, per questo, stai valutando se comprare una macchina per la pasta da tenere nella tua cucina per realizzare, in qualsiasi momento, pasta fresca secondo la tradizione o giocando con il gusto? Con ogni probabilità, e almeno che tu non ne abbia già provata una, arriverà il momento in cui ti chiederai: ma come si usa una macchina per fare la pasta? La risposta, a questo punto, sarà: dipende. Com’è facile immaginare, infatti, sul mercato esistono modelli molto diversi di elettrodomestici di questo tipo, con funzionalità molto diverse, in alcuni casi con un grado di complessità completamente diverse. Per capire come utilizzare davvero al meglio la propria macchina per la pasta, allora, la cosa migliore da fare è consultare le istruzioni: è un consiglio che vale anche nel caso in cui la si sia comprata già da tempo e la si utilizzi costantemente, spesso infatti se ne conoscono le funzioni basi o non si sa come sfruttare i tanti e diversi accessori a disposizione.

Macchina per la pasta a rullo: tutto quello che c’è da sapere

In via del tutto generale, comunque, serve fare una distinzione tra le macchine per la pasta a rullo e quelle a estrusione. Nel primo caso si tratta delle macchine per la pasta più tradizionali, le vecchie nonne papera che usavano mamme e zie per preparare i succulenti pranzi della domenica. Il loro funzionamento è molto semplice: come suggerisce lo stesso nome, ci sono due rulli attraverso cui far passare l’impasto perché sia trasformato prima in sfoglia e, poi, attraverso apposite trafilature, nel formato di pasta desiderato. Si può capire già così, comunque, che con le macchine a rullo sono davvero pochi i formati di pasta ottenibili: in genere si può scegliere lo spessore e la larghezza della pasta, ma si dovrà optare sempre per pasta lunga (tagliatelle, capelli d’angelo, reginette, eccetera). La prima cosa da fare quando si usano macchine per la pasta di questo tipo, comunque, è realizzare l’impasto, secondo la propria ricetta di famiglia o della tradizione. Sporcare i rulli e il piano di lavoro di farina, a questo punto, è un buon modo per assicurarsi che l’impasto non attacchi: quello che si deve fare, infatti, è procedere con una piccola quantità di pasta alla volta da far passare attraverso i rulli – ruotando l’apposita manovella se la macchina è manuale o azionando l’apposito motore nel caso in cui si tratta di macchine elettriche – e ripetere l’operazione, diminuendo progressivamente lo spessore della sfoglia, fino a raggiungere quello desiderato. Lo step finale è, invece, quello di far passare la sfoglia attraverso l’apposito rullo che la taglia nel formato desiderato: per qualcuno, i più pratici, questo potrebbe essere un passo da fare a mano e con l’aiuto del coltello, soprattutto se si ama la pasta dalla grana più grossa. Andrebbe aggiunto, in questo senso, che anche una macchina per la pasta a rullo può essere utilizzata per creare formati diversi, come la pasta ripiena: in questo caso basta stendere due sfoglie, sovrapporle dopo aver distribuito il ripieno e tagliare la singola unità (il raviolo, per esempio) tramite un apposito strumento.